Il sì della LIBE alla riforma Europol che vìola la privacy delle persone migranti
All’indomani del voto positivo della gruppo LIBE sulla riforma Europol, Hermes Center mantiene la propria posizione a favore dei diritti dei migranti.
All’indomani del voto positivo della gruppo LIBE sulla riforma Europol, Hermes Center mantiene la propria posizione a favore dei diritti dei migranti.
A fine marzo è terminata allo stadio di San Siro (Milano) la sperimentazione di un sistema di riconoscimento facciale in tempo reale.
Diffondiamo il report della noprofit Civio, che denuncia come a scegliere se concedere o meno la libertà condizionale sia…un algoritmo obsoleto.
Il Centro Arabo 7amleh ha pubblicato: “Divario digitale: discriminazione nell’infrastruttura digitale dei cittadini palestinesi in Israele.”
Governo e maggioranza non vogliono rendere conto alla cittadinanza sull’uso dell’IA, ma la Rete per i Diritti Umani Digitali non si ferma qui.
Le organizzazioni per i diritti digitali in tutta Europa esprimono forte preoccupazione per la PdL “Sortir la France du piège du narcotrafic”.
Il Facilitators’ Package proposto dall’UE avrebbe dovuto proteggere i migranti dallo sfruttamento dei trafficanti, ma criminalizza i migranti stessi.
La Rete per i Diritti Umani Digitali chiede al Governo italiano la pubblicazione dell’elenco delle autorità a tutela dei diritti fondamentali.
Una riflessione sull’AI Summit tenutosi il 10 e l’11 febbraio scorso, elaborata dal nostro Davide Del Monte, che vi ha patertecipato in qualità di ospite.
Ieri pomeriggio su Le Monde è uscito un importante appello indirizzato ai policy-makers invitati al Summit sull’intelligenza artificiale 2025.