[di Davide Del Monte, direttore di Hermes Center]
Giovedì scorso abbiamo avuto il piacere di presentare a una stimata platea proveniente da tutta Europa il nostro report Garantire i diritti nell’era dell’IA, sui meccanismi di ricorso e tutela dei diritti contenuti nell’AI Act.
L’occasione era il webinar A Long Road Ahead: Effective Remedies for Artificial Intelligence Harms in the European Union, organizzato in collaborazione con CDT Europe, che ci ha permesso non solo di raccontare i contenuti della nostra ricerca, svolta al fianco di The Good Lobby Italia, ma soprattutto di confrontarci con altri attivisti, esperti e ricercatori.
Ne è emerso un quadro preoccupante, perché se i tutele e diritti sono sanciti “nero su bianco” nell’AI Act, primo regolamento europeo sull’intelligenza artificiale, tutt’altra storia è renderli davvero effettivi nella pratica.
Per questo motivo abbiamo suggerito anche delle raccomandazioni, rivolgendoci ai decisori pubblici, affinché promuovano dei meccanismi di ricorso di facile accesso, trasparenti e rendicontabili, unico modo per tutelare davvero i cittadini dagli impatti che l’intelligenza artificiale avrà sulle loro vite.
Il nostro lavoro, reso possibile grazie al supporto di European AI & Society Fund, è solo un primo passo in direzione di un controllo sempre più puntuale e attento della società civile nei confronti delle nuove tecnologie e delle grandi aziende che le sviluppano.
Siamo noi che dobbiamo sorvegliare loro, non il contrario. Ricordiamocelo sempre.
*Al webinar hanno partecipato Ernestina Sacchetto, Senior Legal Expert di Hermes Center e già coautrice del report con Laura Carrer e Magdalena Maier, Equity & Data Legal e Advocacy Officer di Centre for Democracy & Technology Europe.