Una vasta coalizione di organizzazioni della società civile europea, tra cui la nostra Rete Diritti Umani Digitali, sotto la guida di Edri, ha recentemente rivolto un appello molto importante alle istituzioni: Safeguard the AI Act cioè non permettere al Digital Omnibus di indebolire l’AI Act.
Il cosiddetto Digital Omnibus è infatti un pacchetto legislativo pensato per coordinare e semplificare norme già esistenti, tra cui l’AI Act, il GDPR e la direttiva ePrivacy. In teoria uno strumento tecnico, in pratica, una pericolosa specifica che introduce cambiamenti sostanziali, riaprendo equilibri normativi raggiunti dopo anni di negoziazioni e senza un adeguato processo di consultazione pubblica o valutazione d’impatto.
Dietro la semplificazione si nasconde, in realtà, un processo di deregolamentazione.
Perché respingere l’Omnibus
Nel caso specifico dell’AI Act, le modifiche proposte incidono su elementi centrali del sistema di tutela costruito negli ultimi anni. Alcune di queste riguardano una possibile riduzione degli obblighi per i sistemi classificati come ad alto rischio, insieme a un indebolimento delle misure di trasparenza e accountability.
Si prospetta inoltre una maggiore flessibilità per le aziende nella classificazione dei propri sistemi, con il rischio che alcune applicazioni possano sottrarsi ai requisiti più stringenti. Anche strumenti fondamentali per la supervisione pubblica, come i registri dei sistemi di intelligenza artificiale, potrebbero essere ridimensionati.
La posizione della società civile è netta: queste modifiche devono essere tassativamente respinte. Da un lato, contestiamo il processo decisionale, opaco e accelerato, caratterizzato da una mancanza di consultazioni pubbliche adeguate e dall’assenza di analisi approfondite sugli impatti delle modifiche proposte. Dall’altro lato, siamo precoccupati per gli effetti concreti che il Digital Omnibus applicato all’AI Act potrebbe avere sui diritti fondamentali.
Indebolire gli obblighi per i sistemi ad alto rischio, per esempio, significherebbe ridurre le garanzie per le persone in ambiti particolarmente sensibili, come il lavoro, l’istruzione o l’uso di tecnologie biometriche, aumentando il rischio di abusi e discriminazioni.
L’AI Act rappresenta una delle prime regolazioni globali dell’intelligenza artificiale e costituisce un punto di riferimento anche oltre i confini europei. Proprio per questo, intervenire per indebolirlo prima ancora della sua piena applicazione è una mossa pericolosa e controproducente, da evitare a qualunque costo.
Ecco la nostra open letter Safeguard the AI Act alle istituzioni europee, scaricabile anche qui:
Open-Letter-Safeguard-AI-Act
